Fuori agli ottavi per mano del Calasanzio

Peccato! La nostra prima squadra deve dire addio ai sogni di coppa e lo fa uscendo dalla competizione a testa altissima. Nel derby, sempre sentito, e agonisticamente affascinante la compagine gialloblù sfodera una prestazione quasi perfetta, forse, anzi senza forse, la miglior prestazione stagionale. Non solo dal punto di vista tecnico ma soprattutto dal punto di vista dell?atteggiamento, che ahimè ha palesato 2 facce della medaglia risultando determinante ai fini dell?esito finale della gara.
Ma veniamo alla cronaca, la partenza del team di casa nostra è davvero
importante. I primi venti minuti parlano di determinazione, carattere, cuore e grinta, i ragazzi approcciano il rettangolo con una consapevolezza da squadra matura e il risultato arriva puntuale. È appena scoccato il minuto 5 quando Momo punta il faro in profondità, l?obiettivo è Victor Mantelli che si trova a circa 38 nodi dal punto di lancio, il taglio è chirurgico così come è efficace l?inserimento di Mantelli che brucia tutta la difesa per trovarsi davanti alla porta avversaria. Il controllo e la conclusione sono da cineteca, la sfera termina il suo viaggio nell?angolo opposto a quello di tiro, alla sinistra dell?estremo difensore che deve solo constatare la variazione del risultato. Ponzano 1 Calasanzio 0. Si mette davvero bene la serata, capitan Vignozzi e suoi continuano per tutta la prima frazione di gioco ad osservare un atteggiamento deciso cercando di chiudere quanto prima il discorso qualificazione. Iacovino ci prova in una circostanza simile a quella che ha portato al vantaggio, questa volta è bravissimo il numero uno del Calasanzio, che nonostante fosse sbilanciato riesce ad allungare un piede per respingere la palla del possibile 0-2. Momo ci riprova, questa volta con Narducci, l?assist è buono ma la conclusione di testa dell?attaccante si vanifica per pochi centimetri. Il Calasanzio nella prima parte di gara si vede una volta sola, lo fa anche abbastanza bene per ricordare ai presenti che in campo c?è anche Alderighi, il quale risponde alla grande al pericoloso tiro che riceve nello specchio della porta.
Nel secondo tempo sembra che le due squadre si siano scambiate le maglie. La determinazione, la grinta, l?autorevolezza palesata in grande stile dai nostri ora è interpretata dal Calasanzio. I primi 600 secondi della ripresa sono quasi un monologo ma, nonostante ciò, Alderighi non corre nessun pericolo. Vignozzi & C. sembrano smarriti, non sono quelli ammirati nei precedenti 45 minuti.
Il pareggio del Calasanzio arriva in maniera quasi rocambolesca. I gialloblù favoriscono di una rimessa laterale, la gestione della stessa è ingenua quanto letale. Il Calasanzio viene omaggiato del possesso palla fino ad arrivare in area dove l?astuzia e l?esperienza del proprio centravanti diventano fondamentali. L?attaccante finisce sdraiato all?interno dei 16 metri e il direttore di gara indica il dischetto. Alderighi è bravissimo ad intuire e quasi a trattenere la sfera che beffarda gli passa sotto il fianco. SIAMO SULL?1 A 1.
Questo galvanizza ulteriormente i nostri avversari che ci credono e vedono all?orizzonte il passaggio del turno. La squadra di Gargiulo ha indubbiamente accusato il colpo, l?adrenalina si alza leggermente e la reazione alla gara è scomposta. C?è più nervosismo ma soprattutto c?è il secondo gol del Calasanzio che arriva a seguito di un calcio piazzato. Il gol è bellissimo e merita gli applausi ma è frutto di un?altra ingenuità che costa davvero cara. L?attaccante che realizza il gol del sorpasso si trova inspiegabilmente solo all?interno dell?area e a quel punto è molto bravo ad aspettare la sfera che gli arriva, questi senza dare il tempo alla stessa di rimbalzare sul terreno la colpisce al volo con grande coordinazione e potenza, quanto basta per rendere il tiro fatale. La sfera si deposita sotto l?incrocio dove nessuno si è mai azzardato ad esplorare, solo una fitta rete di ragnatele che ora è solo un ricordo.
In pratica la gara termina qui, la reazione dei ragazzi di Gargiulo c?è stata, Rossi e Iacovino ci hanno provato andando vicino al pareggio ma non c?è stato nulla da fare nonostante i 9 minuti e passa di recupero.
Peccato, e complimenti ai nostri avversari.
Queste sono gare importanti, soprattutto al di là del risultato. Ci devono aiutare a capire ancora meglio quanto potere possiamo sprigionare solo attraverso l?atteggiamento e lo spirito che mettiamo in campo. La differenza non la fa sempre la bella giocata, il palleggio, il tunnel, la prestanza fisica o la pluriennale esperienza in questa o in quella categoria. La differenza la facciamo sempre noi, con il nostro approccio alle cose e al coinvolgimento che siamo in grado di offrire.
Sicuramente i nostri ragazzi possono uscire a testa alta da questa esperienza e l?incoraggiamento che hanno ricevuto e continuano a ricevere dal proprio tecnico serviranno a farli diventare giorno dopo giorno una versione migliore di se stessi.
Lo stesso Gargiulo a fine gara si dice soddisfatto:
?L?unica cosa che non mi soddisfa è il risultato. Del resto, non posso che apprezzare come i ragazzi hanno approcciato la gara. Siamo un gruppo
giovane e arrivare con questo atteggiamento dopo soli tre mesi di lavoro è un grande risultato. Il gruppo è nato qui a Ponzano, dobbiamo lavorare e crescere tutti insieme, queste gare devono servire a superare le eventuali fragilità naturali che un organico così giovane può avere. Per questo già da giovedì ci mettiamo all?opera in allenamento in vista del prossimo importante impegno di campionato. Affronteremo la prima della classe e questo sarà un ulteriore stimolo e banco di prova per crescere.?
Nelle foto, in alto a destra Victor Mantelli. In basso mister Antonio Gargiulo.